sabato 29 ottobre 2011

come se non avessi niente da fare: marmellata di bacche di rosa canina!

Sì, davvero, come se non avessi niente altro da fare. E in realtà sono piena di impegni di tutti i tipi, dal lavoro allo studio, dal marito ai bambini, dalle feste di compleanno alla gestione di nuovi e impegnativi progetti, dalle campagne all'orto, dalla casa agli amici....





Eppure, molto spesso, mi assegno compiti ardui, da sola, come se non bastassero quelli che chi mi sta intorno mi da giornalmente.

E spesso, noto, sono compiti che hanno qualcosa a che fare con il recupero delle vecchie e antiche tradizioni, dei sapori e dei profumi di una volta, delle cose che facevano nonne e bisnonne... Come se dovessi necessariamente, non potendone proprio fare a meno, sforzarmi per tramandare, per riprodurre e ricordare che esistono cose che non vanno dimenticate.... E stavolta è toccata alle bacche di rosa canina.




Da alcuni anni le osservavo durante le mie passeggiate nei boschi dell'Etna; le osservavo, le ammiravo, mi avvicinavo e le fotografavo. Fino alla scorsa settimana niente più di questo.

Poi, domenica scorsa ho deciso di raccoglierle per trasformarle. Mi sono informata, ho letto che le bacche di rosa canina hanno una altissima concentrazione di vitamina C. Che si sono usate, nel tempo, per decotti, per aromatizzare il te, per gelatine e marmellate.

Detto fatto. Raccolta con forbici e un sacchetino di tela, insieme al mio instancabile cucciolo accompagnatore.

Poi a casa è venuto il difficile. Sì, perchè è davvero un affare lungo e direi anche noioso: aprire le bacche, togliere peluzzi e semi, metterle a bagno, lavarle e poi farle bollire. Un lavoro che non finisce mai. E che ho fatto solo in parte.
Per pulire le bacche occorre usare i guanti perchè peluzzi e semi sono urticanti. Quindi è anche un lavoro antipatico, io detesto usare i guanti di lattice e perdere le sensazioni che mi danno le mani... Ma pazienza, non c'era scelta.

Dopo la cottura, per 30 minuti, ho scolato le bacche, le ho pesate e le ho frullate con il minipimer. Ho aggiunto la stessa quantità di zucchero di canna e le ho messe sul fuoco. Ho girato per una ventina di minuti, poi ho messo il piccolo ma prezioso quantitativo di marmellata in due barattolini.

Eccola pronta, l'abbiamo assaggiata ed è molto buona; ma soprattutto fa bene.

3 commenti:

CarlottaD ha detto...

E' la stessa marmellata che ho fatto io la settimana scorsa. Laboriosa, noiosa ma buonissima!

Claudia ha detto...

Che buona deve essere questa marmellata...l'ideale per concedersi una pausa dolce dallo stress quotidiano no?! Hai fatto benissimo a prepararla!!!

..althea officinalis.. ha detto...

la quantita di vitamina c nella bacca aumenta a completa maturazione, che in questo periodo non è ancora avvenuta. ma non fa niente, è buona lo stesso!! fastidiosa, ma buona.. io odio i peli della bacca... brr